La felicità è una storia semplice
 

 
Vito Baiocchi è al verde, ha perso il lavoro, non ha una fidanzata e vive da solo con un’iguana di nome Calipso. Eppure il peggio deve ancora venire: la sua dispotica nonna ha bisogno di lui.

Nemmeno con la corda al collo, ormai deciso a farla finita,
Vito Baiocchi riesce a sottrarsi all’autorità della terribile nonna. Come sente il cellulare che squilla, si sfila il cappio e risponde. La vecchia pretende di essere accompagnata fino in Sicilia, il luogo dove è nata e che ha dovuto abbandonare molti anni prima. Lui non sa dire di no e parte con lei per un viaggio interminabile. Tra incontri buffi e situazioni tragicomiche, i due si confessano insospettabili segreti, mentre niente va come dovrebbe. Ma quando tutto sembra perduto, Baiocchi capisce che deve prendere in mano la propria vita e sforzarsi di credere nella felicità.

 

Spesso è nelle cose semplici che scopriamo il senso del nostro stare al mondo. Una commedia stralunata, dove un quarantenne fallito e la sua nonna ottuagenaria si lasciano travolgere dalla confusione della vita. E imparano a perdonare, soprattutto se stessi.

 

Edizione Einaudi - Stile libero BIG

 

 

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TEO
 

 
 
«Mi chiamo Teo, ho otto anni e voglio incontrare Napoleone. 
Ho una battaglia molto importante da vincere e lui è l’unico che mi può aiutare. Per incontrarlo mi tocca morire, però, perché Napoleone è un morto»

Teo ha otto anni e, più ancora degli Skifiltor, desidera una famiglia felice. Invece i suoi genitori litigano sempre su tutto, ogni battaglia quotidiana sembra persa. Così Teo vuole combatterla lui, questa battaglia, al posto loro. Per capire come vincerla però deve chiedere a uno che di battaglie se ne intende, uno come Napoleone, la cui biografia ha iniziato a leggere su un libro. Ma Napoleone è morto e sta nell’aldilà: come si fa a incontrarlo? Sarà in paradiso o all’inferno? E l’inferno com’è? Pare faccia molto caldo lì, quasi come a Portercole d’estate. Pare si trovi sotto terra, ma quando fanno gli scavi per la nuova linea della metro mica lo trovano. Il paradiso invece è in cielo, ci arrivi volando, e solo se non dici parolacce. Poi san Pietro controlla se sei in lista.
Teo comincia a bombardare gli adulti di domande e a tracciare sul suo quaderno curiosi schemi dall’irresistibile effetto comico, per tentare di capire com’è che funziona: con la morte, il bene e il male, il silenzio di Dio. E per parlare con Napoleone è disposto persino ad andare all’altro mondo...



Una favola contemporanea costellata di personaggi strampalati eppure lievi. La storia delle nostre cadute e della nostra ostinazione a rialzarci.

“Teo” è stato pubblicato in Italia (Einaudi, 2014), Germania (Dtv, 2015), Corea (Open Books, 2015)
e sarà presto pubblicato in Spagna (Ediciones Siruela, 2016). Da quando è uscito ha vinto il premio Rhegium Julii 2014, il Premio Seminara Opera Prima 2014, il Premio Khilgren Opera Prima 2015 e il premio “Young Jury 2015” della Literaturhaus di Vienna.
I diritti cinematografici sono stati opzionati da Pantaleon Films (Germania, 2015).

 

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Spain
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